laura-contri

laura

laura contri nasce ad ancona nel ‘67, si diploma in oreficeria, si trasferisce a bologna dove si laurea in scenografia con borsa di studio herasmus in olanda. vive a bologna per 23 anni dove farà la scenografa  l’artista la designer la grafica la progettista e l’insegnante di disegno e pittura, frequenta la scuola di shodo con un maestro giapponese, studia discipline mediche e spirituali scrive un libro di poesia e lavora ad un romanzo. partecipa a mostre d’arte, concorsi di poesia, progetti sociali e artistici.

torna ad ancona nel 2009 per ritrovare il mare e intraprende un viaggio nel gioiello di design, la sua ricerca si sviluppa da sempre dallo studio della tridimensionalità fisica della materia e nello stesso tempo dalla spiritualità , trova il punto di incontro di questi due mondi apparentemente opposti e si rende conto che è solo attraverso la componente materica e fisica che l’uomo può ricercare la via verso la spiritualità. l’essenza di questa ricerca  è creare un linguaggio che parli di ciò in cui crede, rendere spirituale la materia, mutare  la sua fisicità, privarla della sua zavorra fisica per rivelarne la sua essenza poetica, la sua anima ove la natura è al centro di tutto come significato ampio oltre che etico.

un viaggio alla ricerca

della spiritualità

l’arte

arte: dal latino ar-tem radice ariana ar che ha il senso principale di – andare, mettere in moto, muoversi verso qualcosa che in senso traslato è adattare fare produrre, in latino ars artis la capacità di fare, produrre, la capacità di fare armonicamente in maniera adatta. nel suo significato più ampio, comprende ogni attività umana – svolta singolarmente o collettivamente – che porta a forme di creatività e di espressione estetica. estetica dal greco aistetikos : sensibile capace di sentire, percepisco e sento per mezzo dei sensi. questo termine si modificherà nel ‘700 a indicare una disciplina filosofica ben precisa in cui la verità estetica non si risolve in quella logica e intellettuale ma nella conoscenza sensibile che può essere affermata come tale dai sensi attraverso la percezione, come esperienza concreta. questa percezione identificata come capacità creativa e costruttiva del pensiero umano è la condizione che rende possibile non solo l’esperienza artistica ma anche l’esperienza in generale e la stessa conoscenza che ne deriva.

ci sono 2 tipi di conoscenza quella concettuale che deriva dalla logica e dalla cultura e la conoscenza estetica ( o sensibile). quando dite “ non conosco e non posso capire” sappiate che non è cosi la verità estetica è conoscenza a pieno titolo tanto quanto quella intellettuale. lasciamo ai critici o agli analisti la prima e attiviamo l’altra, siamo tutti in grado di conoscere attraverso i sensi, la nostra storia e la nostra cultura è scritta nel nostro dna e lasciando andare la percezione sensoriale siamo in grado di attivare un esperienza più completa e totale perché priva di filtri. cerchiamo cosi di assaporare la mostra attraverso un esperienza “estetica” che non si nutre di ciò che altri anno filtrato e codificato ma solo esclusivamente attraverso la nostra esperienza sensibile e sensoriale il nostro sentire emotivo e la nostra facoltà immaginativa.

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